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Roma, Marzo 2002 Studiare a Bamberg vuol dire vivere un'esperienza unica, sul piano linguistico ma non solo. Si', ci sono le ore di lezione, di gruppo e/o individuali, secondo una scelta personalizzata e decisa con gli studenti. |
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Ci sono i programmi per il tempo libero - che consiglio di non perdere - gli appuntamenti musicali, culturali e naturalistici che non mancano nemmento a gennaio, il periodo che io ho trascorso a Bamberg. Ma, soprattutto, c'e' la citta' , splendida come un gioiello, incastonata tra due fiumi, ricca di ponti, stradine, edifici storici intatti e quasi irreali. Centinaia di locali per ritrovarsi, studenti universitari e non, botteghe artigiane, antiquari, librerie, pasticcerie e negozi di fiori che catturano lo sguardo del piu' indifferente. E c'e' la gente. Disponibile, amichevole, pronta a capire il tuo tedesco stentato, a dare credito alla tua buona volonta'. E' facile fare amicizia sedendo alle lunghe tavolate di una birreria, in discoteca, nella Gruenen Platz, al mercato. Ci sono tanti ex studenti che non hanno mai tagliato i ponti con Alexandra e Joachim, la direttrice e il marito Webmaster, o con gli insegnanti. Pronti a dare una mano ai nuovi venuti per migliorare il loro livello linguistico e rendere piu' piacevole il loro soggiorno. Le settimane passano troppo presto. Volano davvero. Ci si accorge a casa che si parla e si capisce molto di piu', che si puo' pensare in tedesco e che non e' difficile mantenere i rapporti con i nuovi amici. Si puo' tornare, magari . E proseguire lo studio nella propria citta' senza piu' sentire un blocco ogni volta che si fa conversazione. Il tedesco e' diventato piu' facile. Ma la nostalgia e' in agguato. E' una sensazione che accomuna tutti, come mi hanno confermato i miei compagni di corso. In fondo e' l'unico aspetto negativo per chi impara, o perfeziona, il tedesco alla scuola ''Treffpunkt'' di Bamberg. Patrizia
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